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Il Parco del Monte Cucco

Da Frasassi seguendo l'indicazione per Roma a 25 minuti di auto troviamo il Parco del Monte Cucco



Il Parco del Monte Cucco è una parte del Territorio della Regione Umbria al confine con le Marche.  E’ delimitato dagli Appennini su cui svetta la cima del Monte Cucco a 1565 mslm, dal tracciato storico della via Flaminia e dai fiumi Parco del Monte CuccoSentino e Chiascio. Nel territorio del parco risiedono circa 6900 persone suddivise in 4 comuni.


 


COSTACCIARO
Le prime certe notizie storiche risalgono al XIII secolo, con l'acquisizione del Castello da parte del municipio di Gubbio, cui rimase legato sino all'entrata  nel ducato d’Urbino. LUOGHI DA VISITARE la Chiesa di San Francesco (metà XIII secolo),le quattro porte urbiche ed  i resti della Rocca, della cinta  muraria e la Torre Civica del XIII Parco del Monte Cuccosecolo.


 


FOSSATO DI VICO
La sua notevole importanza per la sua posizione lungo la Via Flaminia fu all’origine del suo sviluppo in epoca romana ( ammirare un Ponte Romano del I sec. a. C., il Ponte di San Giovanni di età augustea). Feudo dei Conti di Nocera, dei conti di Conti di Marsciano. Nel  XIII secolo Perugia riconquistò militarmente  e si costituì in libero Comune. Fu distrutto e saccheggiato da Cesare Borgia e successivamente dal Duca di Urbino nel 1517. Nel 1540 entrò a far parte dello Stato della Chiesa  LUOGHI DA VISITARE il Vecchio Palazzo comunale, la Torre dell’Orologio, la  Torre merlata, la Chiesa di San Pietro, la Chiesa di San Benedetto, abbazia benedettina. La Cappella della Piaggiola, con pregevoli affreschi di Ottaviano Nelli da Gubbio, la Chiesa Camaldolese di San Cristoforo (XIII sec.), la Chiesa di San Sebastiano ed iParco del Monte Cuccol Monastero di Santa Maria del Fonte (XIII secolo).


 


SIGILLO
Di sicure origini Umbre e municipalità Romana. Dopo la caduta dell'Impero Romano la città fu distrutta da Totila e poi ricostruita dai Longobardi.
Durante il Medioevo subì molte dominazioni e nel XV secolo, entrò nelloStato della Chiesa. LUOGHI DA VISITARE la Chiesa di Sant' Andrea, la Chiesa di Sant'Agostino, la Chiesa di Sant'Anna, il ponte romano detto “Spiano”.


 SCHEGGIA E PASCELUPO
La sua posizione fu origine del suo sviluppo e di numerose contese tra Goti e Bizantini prima, tra Gubbio, Perugia successivamente ed anche tra il Ducato di Montefeltro e la Chiesa. LUOGHI DA VISITARE la Abbazia dei Santi Emiliano e Bartolomeo in Congiuntoli, l’Abbazia di Santa Maria di Sitria, fondata all’inizio del XI secolo da S. Romualdo, l’Eremo di San Girolamo.


 Il Parco è caratterizzato da un’attività dell’uomo legata essenzialmente alla gestione dei pascoli e dei boschi ed anche dove i terreni risultano più facili da coltivare l’agricoltura è quasi sempre estensiva. E’ il parco delle acque sotterranee e delle fonti minerali, dell’acqua incontaminata, dei grandi boschi di Faggio. E’ il parco delle grotte carsiche e dei numerosi eremi benedettini.
E’ il posto ideale per gli sport della montagna come il volo a vela, lo sci di fondo il trekking. Principali siti d’interesse ambientale Forra di Rio Freddo - Profonda incisione che marca gran parte del confine orientale del Parco. Si tratta di una imponente gola, scavata nell'ultimo milione di anni dal Torrente Rio Freddo nei calcari massicci.


 L'Orrido del Balzo dell'Aquila -  Incisione profonda dei calcari liassici del Monte Catria.


 Le Lecce - Imponente muraglia naturale del versante occidentale del Parco posta poco sopra l'abitato di Sigillo.


 La Muraglia delle Liscarelle - Caratteristiche  formazione calcaree marnose biancastre affioranti da detriti antichi e brecce cementate.


 Corno di Catria – Spettacolare formazione di Calcare Massiccio. Sito di elezione per svariate specie dell'avifauna rupicola.


Pian delle  Macinare - Sublime piano carsico, situato a 1135 m s.l.m. Ricco di prati e di maestosi faggi, scenario ideale per escursioni e sci da fondo.


 Prati "cacuminali"- Praterie seminaturali mantenute a pascolo. Sono presenti in prevalenza graminacee quali la Festuca e il Bromo. In primavera con lo sbocciare di innumerevoli fiori questi prati diventano una variopinta tavolozza.


 Faggete - Secolari, come quelle della Madre dei Faggi vicino a Val di Ranco e quelle, ancora più estese, di Col d'Orlando, del Monte Le Gronde, del Niccolo e del Corno di Catria.


 Valle delle Prigioni - Profondo e inciso canyon, prodotto dalla corrosione del torrente sui calcari, spettacolo per chi lo visita che ha il suo culmine quando il corso d'acqua e il sentiero, attraversano le immanenti rocce della Scarpa del Diavolo. grande e profondo d'Italia, uno dei maggiori fra quelli conosciuti.


Sito Paleontologico di Valdorbia – I fossili, impronte di pietra di organismi vissuti in ere geologiche molto lontane, costituiscono al tempo stesso un grande e affascinante spettacolo della natura e una inesauribile fonte di studio di quanto accaduto nelle ere geologiche passate.   Nell'area del Parco del Monte Cucco tutto questo è ancora più strabiliante e ricco di reperti. Il materiale paleontologico è contenuto nelle rocce sedimentarie calcaree e marnose giurassico-cretacee (da 200 a 120 milioni di anni fa).

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